Parco Nazionale dello Stelvio

Mosaico di morfologia, colori e profumi

Il Parco Nazionale dello Stelvio, al secondo posto nel ranking di Skyscanner dei parchi nazionali più belli d’Italia, si colloca nel cuore delle Alpi Centrali. Con i suoi 130.700 ettari estesi su quattro province (Sondrio, Brescia, Trento e Bolzano), lo Stelvio raggiunge i 2.000 metri di altezza per circa tre quarti del territorio, fino a raggiungere un massimo di 3.905 metri sulla cima dell’Ortles. Non sono però soltanto i numeri a fare del Parco Nazionale dello Stelvio una delle aree protette più interessanti d’Europa, famosa per offrire un ricco mosaico di morfologia, colori e profumi difficili da dimenticare. Dalle cime impervie e le vastissime superfici glaciali che fanno da padrone nel suggestivo paesaggio, ognuna con una sua storia e una sua magia, ai colori e ai profumi delle aree coltivate.

Il Parco Nazionale dello Stelvio è la meta ideale per chi vuole percorrere alcuni tra i migliori sentieri naturali della Lombardia, godendo della vista di panorami indimenticabili, apprezzando da vicino un patrimonio di flora e fauna dal valore inestimabile.

Flora e fauna

La flora del Parco Nazionale dello Stelvio regala uno spettacolo sempre diverso a seconda della stagione e dell’altitudine: l’abete rosso, il pino cembro e il larice sono i protagonisti delle foreste di conifere che caratterizzano le aree di fondovalle. Salendo si raggiunge poi la prateria alpina che, con l’aumento della quota, si fa sempre più discontinua fino a cedere il passo a specie, quali la Stella Alpina, che crescono come esemplari isolati, anche a quote elevatissime, e che da sempre colpiscono per una bellezza capace di sopravvivere in condizioni avverse.

La fauna conta, solo tra i vertebrati, oltre 260 specie. Sono essi i veri abitanti del Parco Nazionale dello Stelvio, che vanno rispettati e tutelati, soprattutto da parte di chi desidera osservarli da vicino. Dai grandi rapaci come le aquile reali e i gipeti, alle ricche popolazioni di ungulati, soprattutto cervi e stambecchi, fino alle specie tipiche degli habitat montani, quali marmotte, lepri, ermellini… a cui si aggiungono la miriade di invertebrati che vivono anch’essi in condizioni talvolta estreme.

Tra storia e natura

Il Parco Nazionale dello Stelvio fu istituito il 24 aprile 1935. Durante la Prima Guerra Mondiale, tra il 1915 e il 1918, le sue cime di importanza strategica furono teatro degli scontri tra le truppe italiane e quelle austriache. Proprio in quest'area era collocato l’estremo occidentale del fronte di combattimento. Di quei tragici fatti restano ancora oggi molte tracce in Lombardia, soprattutto in Valle del Braulio e al Passo dello Stelvio, nella Valle dei Forni e nella Valle di Gavia. Strade e mulattiere militari, trincee e villaggi militari costituiscono ancora oggi una testimonianza degli eventi della cosiddetta “Guerra Bianca”.

Attività sportive nel Parco Nazionale dello Stelvio

Passeggiate, escursioni, e trekking

Il Parco Nazionale dello Stelvio, nella parte lombarda, offre innumerevoli possibilità di escursioni in Valtellina, che possono essere affrontate in autonomia oppure con l’accompagnamento di esperte guide. Accanto alle passeggiate a bassa quota infatti, sono presenti indicazioni relative ai percorsi che occorre affrontare per raggiungere le cime e gli alpeggi più suggestivi. Potrete trovare inoltre segnalazioni relative alla presenza in loco di rifugi, ideali per recuperare le forze dalle fatiche o, se si vuole compiere un trekking di più giorni, per trascorrere la notte. Gli itinerari, presenti in ogni valle del Parco, sono inoltre accompagnati da descrizioni dettagliate dei luoghi di interesse naturalistico o storico e da notizie relative alla vallata.

Ciclismo e Mountain Bike

Il Parco Nazionale dello Stelvio in Valtellina offre un’occasione unica per gli appassionati di ciclismo e mountain bike, ovvero la possibilità di toccare con mano vette ormai annoverate tra le storiche “Grandi salite”, sfondo di alcune delle pagine più belle ed importanti del giro d’Italia. Innumerevoli i percorsi e sentieri, adatti anche alle mountain bike, alcuni dei quali raggiungono i tremila metri di altitudine. Il parco offre la possibilità di usufruire di rifugi attrezzati dislocati lungo le vallate.

Sciare nel Parco Nazionale dello Stelvio

I due principali comprensori sciistici presenti nella parte lombarda del Parco Nazionale dello Stelvio sono il Passo dello Stelvio, meta ideale per chi non è disposto a mettere da parte gli sci nel periodo estivo, e la skiarea Santa Caterina Valfurva, famosa per offrire la magia dello sci notturno.

Ski Area Passo dello Stelvio

Il Passo dello Stelvio è una località rinomata per gli amanti dello lo sci estivo, che possono usufruire di splendide piste e di efficienti strutture, che consentono a tutti di sciare in massima sicurezza. Dal parcheggio è possibile raggiungere rapidamente quota 3000 m, dove ad attendere gli sciatori ci sono più di 20 km di piste, servite da 4 skilift e 2 funivie, che permettono di sciare su tracciati perfettamente battuti anche in estate, meteo permettendo. Le piste dello Stelvio consentono anche, a tutti gli appassionati, di poter praticare lo sci di fondo, perfetto per chi desidera tenersi in forma divertendosi a “scivolare” sulla neve. Nei dintorni del passo è possibile praticare questo sport all'interno di piste adeguatamente preparate e omologate anche per le gare ufficiali, posizionate direttamente sul ghiacciaio dello Stelvio. Il Passo dello Stelvio è chiuso nel periodo invernale.

Maggiori informazioni: Ski Area Passo dello Stelvio

Ski Area Santa Caterina Valfurva

Con circa 35 km di piste, che si incrociano tra quota 1738 m (paese) e 2800 m del Monte Sobretta e 10 moderni impianti di risalita, la Skiarea Santa Caterina Valfurva gode di un clima particolarmente favorevole e un sistema di innevamento all’avanguardia, che garantisce piste perfettamente innevate da fine novembre ad aprile. Tra le numerose piste spicca senz'altro la Deborah Compagnoni, conosciuta in tutto il mondo dagli appassionati di sci alpino. inaugurata nel 2005 in occasione dei Campionati Mondiali, è dotata di un moderno impianto di illuminazione che sa regalare forti emozioni sulla neve anche durante le sciate notturne.

Maggiori informazioni: Ski Area Santa Caterina Valfurva

Informazioni utili

Quando visitare il Parco Nazionale dello Stelvio

Il Parco dello Stelvio si può visitare in tutte le stagioni dell'anno, anche grazie alla presenza di numerosi e attrezzati ristori, rifugi alpini e bivacchi, apprezzando così il mutare dei suoi colori con l'alternarsi delle stagioni.

Come raggiungere il Parco dello Stelvio - Versante di Sondrio:

  • da Milano: percorrendo prima la SS 36, poi, da Fuentes, la SS 38 dello Stelvio fino a Bormio;
  • dalla Valcamonica: da Ponte di Legno attraverso il Passo di Gavia (transitabile indicativamente da maggio a settembre).
  • da Bolzano: attraverso la Val Venosta e il Passo dello Stelvio (transitabile solo nei mesi estivi).

Le Porte del Parco dello Stelvio sono le principali vie d’accesso alle zone più caratteristiche dell’area protetta e sono percorribili in automobile o a piedi su facili percorsi chiusi al traffico. Corrispondono alle valli principali del Parco: dalla valle dei Forni dove si trova l’omonimo ghiacciaio celebre in tutto il mondo, la selvaggia valle del Gavia, la verde Valfurva, all’aspra val Zebrù e le incontaminate valli del Cancano. Le valli dell’Adda e del Braulio rappresentano antiche vie di comunicazione, mentre le tracce rurali sopravvivono nella val di Rezzalo.

Attività