Ciaspolata al Rifugio Cristina
Campo Moro - Alpe Campascio - Alpe Campagneda - Alpe Prabello - Rifugio Cristina
Itinerario spettacolare dal punto di vista paesaggistico, senza particolari difficoltà tecniche, che può essere più o meno impegnativo a seconda di dove si lascia l'auto.
Informazioni sull'attività
Il percorso ha un dislivello di circa 400 m e richiede circa 3,5 ore di cammino tra andata e ritorno.
Segnavia: paletti rosa lungo il percorso
Da Chiesa in Valmalenco si sale con l'auto verso la frazione Campo Franscia (1.557 m). La strada è solitamente percorribile in auto senza troppi problemi, ma è consigliabile informarsi prima di partire. Da Campo Franscia la strada prosegue verso Campo Moro (1.900 m), ma in questo caso la situazione è più problematica, in quanto durante la stagione invernale la condizione del fondo stradale è spesso proibitiva a causa del ghiaccio, quindi può essere opportuno lasciare l'auto a Campo Franscia e proseguire camminando.
Il percorso
Punto... Leggi tutto
Il percorso ha un dislivello di circa 400 m e richiede circa 3,5 ore di cammino tra andata e ritorno.
Segnavia: paletti rosa lungo il percorso
Da Chiesa in Valmalenco si sale con l'auto verso la frazione Campo Franscia (1.557 m). La strada è solitamente percorribile in auto senza troppi problemi, ma è consigliabile informarsi prima di partire. Da Campo Franscia la strada prosegue verso Campo Moro (1.900 m), ma in questo caso la situazione è più problematica, in quanto durante la stagione invernale la condizione del fondo stradale è spesso proibitiva a causa del ghiaccio, quindi può essere opportuno lasciare l'auto a Campo Franscia e proseguire camminando.
Il percorso
Punto di partenza dell'itinerario è il parcheggio poco dopo l'uscita della seconda galleria, sulla strada che da Campo Frascia porta alla diga di Campo Moro.
Una volta indossate le ciaspole, si inizia a salire, dapprima lungo la ripida carrareccia sulla destra, dove sono presenti le indicazioni per i due rifugi, quindi seguendo un largo sentiero tra i boschi.
Dopo avere superato l'Alpe Campascio (2.078 m) e le sue caratteristiche baite in legno, si prosegue fino all'Alpe Campagneda (2.145 m).
Poco sopra l'alpeggio si trova il Rifugio Cà Runcasch, che offre una sistemazione confortevole con vista sulle montagne e ottima cucina.
Vedi anche: Ciaspolata all'Alpe Campagneda
Da qui si continua verso l'Alpe Prabello e il Rifugio Cristina. Salendo senza troppa fatica si può ammirare un panorama tra i più belli delle Alpi lombarde, un continuo alternarsi tra docili dossi innevati e le ripide rocce imbiancate dello Scalino.
Dal rifugio si continua, quindi, dritto per pochi metri per poi deviare sulla destra (seguendo i cartelli gialli, indicanti il rifugio Cristina, evitando con attenzione di scendere verso il ristoro Alpe Largone o lungo la carrozzabile estiva). Senza perdere quota si cammina per un primo tratto pianeggiante e, quindi, lungo alcuni leggeri pendii. Al termine dell'ultima breve salita si prò intravedere la conca dell'Alpe Prabello.
Si scende dunque leggermente e, proseguendo verso il pizzo Scalino, si giunge in vista del Santuario Madonna della Pace e, poco dopo, delle baite e del Rifugio Cristina (2.287 m). La conca offre un colpo d'occhio di rara bellezza, un perfetto connubio tra ambiente naturale - il paesaggio è davvero da favola - e opera dell'uomo, con le baite in pietra curate e sapientemente ristrutturate, seguendo i canoni architettonici tradizionali.
RItorno
La discesa verso valle può essere effettuata dalla stessa via dell'andata.
In alternativa, poco dopo il Rifugio Cristina, si può trovare sulla sinistra una palina che indica la direzione per Campo Moro. Prendendo quella direzione lascerete la via battuta dalla motoslitta ed entrerete di nuovo nel sentiero dedicato alle ciaspole. Vi riporterà al Ca’ Runcasch e da lì percorrete lo stesso sentiero dell’andata, questa volta verso il parcheggio.
Difficoltà e pericoli
Si raccomanda però la massima attenzione nel tratto dal Rifugio Runcasch al Rifugio Cristina, valutando attentamente le condizioni del manto nevoso prima di proseguire, per la possibilità di scariche dal versante nord del Pizzo Scalino.
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Se stai organizzando in autonomia la tua giornata sulla neve fresca, ricordati di consultare attentamente il bollettino valanghe e di dotarti dell'attrezzatura obbligatoria che, in caso di pericolo, ti consentirà di utilizzare le procedure di autosoccorso in valanga: ARTVA, pala e sonda.
Ulteriori informazioni
Infopoint Valmalenco
Tel. +39 0342 451150
- [email protected]
www.sondrioevalmalenco.it
Mappa e indicazioni
Servizi offerti
L'attività offre i seguenti servizi. Essendo soggetti a modifiche, è preferibile contattare direttamente l'attività se alcuni di essi dovessero essere indispensabili per la tua prenotazione.
- Parcheggio in zona
- Segnaletica lungo il percorso
- Ristoranti / Bar in zona
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