La Val Codera è un luogo storico dello scoutismo italiano ed è ancora oggi scelta da numerosi gruppi di scout per le loro attività. Durante il fascismo fu infatti frequentata dalle Aquile randagie, un gruppo scout clandestino che si oppose al regime e scelse la valle proprio per la sua inaccessibilità.
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Dove si trova la Val Codera
Dal punto di vista geografico, la Val Codera è interamente compresa nel comune di Novate Mezzola, in provincia di Sondrio. Il suo territorio, che confina con la Val Bondasca e la Val Masino, è percorso dal torrente Codera, un affluente del Lago di Mezzola. Tra i monti più importanti che la circondano troviamo il Pizzo Badile, il Pizzo Cengalo e il monte Gruf.
La principale località di questa valle è Codera, situata a quota 850 m s.l.m., che presenta una chiesa dal campanile caratteristico e diverse case abitate tutto l’anno. Gli altri villaggi presenti nella vallata sono Avedée, Bresciadega, Piazzo, Cii, Cola e S.Giorgio di Cola (o Cola inferiore).
Come raggiungere la Val Codera
Come già anticipato, la Val Codera è priva di strade asfaltate; l’accesso può avvenire solo a piedi, in bicicletta o con l’elicottero, per il quale è possibile prenotare il trasporto.
A piedi da Novate Mezzola
Da Colico procediamo in auto sulla SS36 verso la Valchiavenna, in direzione Novate Mezzola. Superate le 2 gallerie ci troviamo in vista di una Chiesa (SS. Trinità), dove imbocchiamo la strada sulla destra. Proseguiamo quindi verso la parte alta del paese, fino a raggiungere un parcheggio sterrato gratuito, in cui possono stazionare una ventina di veicoli circa. Qui sono presenti diversi cartelli marroni con indicazione “Val Codera”.
Nel periodo estivo, durante i weekend con maggiore affluenza, capita spesso di non trovare posto: in questo caso, l'unica alternativa è tornare sui propri passi e cercare un parcheggio tra quelli messi a disposizioni dal Comune di Novate Mezzola.
Per impostare il navigatore satellitare, l’indirizzo del parcheggio è il seguente:
Via del Castello, 73, 23025 Novate Mezzola SO
Dal parcheggio parte la salita a piedi verso la Val Codera, lungo una mulattiera composta da oltre 2.500 gradini: un bellissimo percorso, anche se piuttosto impegnativo, che permette di raggiungere la valle. Il tempo di percorrenza stimato è di 2 ore e 30 minuti, per un dislivello positivo di 580m.
Nei mesi più caldi, soprattutto a luglio e agosto, è indispensabile partire al mattino presto: una salita affrontata sotto il sole cocente potrebbe infatti rivelarsi un vero e proprio calvario.
Vedi itinerario: Codera da Novate Mezzola

IN TRENO - Nessun problema anche per chi all'auto preferisce il treno: dalla stazione di Colico, si prende la coincidenza per Novate Mezzola, distante 15 minuti circa. Dalla stazione di Novate si può raggiungere l’inizio del sentiero in 15 minuti di cammino.
Il Sentiero del Tracciolino
Una valida alternativa per chi vuole raggiungere la Val Codera è il cosiddetto sentiero del "Tracciolino", una spettacolare opera di ingegneria, nonché uno dei sentieri escursionistici più frequentati della Valchiavenna. Il Tracciolino è un percorso pianeggiante lungo 10 km, che scorre lungo vecchi binari e gallerie scavate nella roccia, con scorci panoramici mozzafiato sul lago di Mezzola e punti a strapiombo sulla vallata, in totale sicurezza. Corre a mezzacosta fra la Val dei Ratti e la Val Codera ed è percorribile a piedi o in mountain-bike.
E' obbligatorio portare con sè una torcia per affrontare i tratti in galleria. Alcuni tratti del percorso potrebbero essere interrotti a causa delle frequenti frane, si consiglia di informarsi prima di affrontare il percorso.
Il sentiero parte dall'abitato di Castén, nella Valle dei Ratti. Dopo aver percorso il Tracciolino, per raggiungere l'abitato di Codera occorre scendere verso la località Cìi e, una volta superato un ponte in pietra, risalire il versante opposto, conducendo a mano la bicicletta.
Cosa fare e cosa vedere in Val Codera
Tra le attrazioni turistiche della valle meritano una citazione il Museo Etnografico di Codera e il piccolo ma curatissimo museo "I Noss Regoord", situato nel borgo di San Giorgio e dedicato alle tradizioni locali.

La Val Codera è però una meta ambita soprattutto per i suoi paesaggi, i suoi sentieri e per l'atmosfera aspra e selvaggia che si respira.
Escursioni, mappa e sentieri
In Val Codera si diramano numerosi sentieri escursionistici e alpinistici. Dall'abitato di Codera si può raggiungere in circa 90 minuti la verde piana di Bresciàdega, dove è situato l'omonimo rifugio. In più preparati possono poi proseguire verso il rifugio Brasca (m. 1304), immerso nei magnifici boschi dell'Alpe Coeder, raggiungibile dopo ulteriori 40 minuti di cammino.
Per organizzare un'escursione nelle montagne della Val Codera è indispensabile dotarsi di una cartina affidabile e aggiornata, evitando così di improvvisare e di andare incontro a situazioni di pericolo.
Tra le varie soluzioni reperibili in commercio, la cartina Kompass n. 92 è sicuramente una delle più complete, oltre ad essere anche plastificata, quindi antistrappo e impermeabile. Molto intuitiva, ricopre un'area molto vasta del territorio (Valchiavenna e Val Bregaglia), in scala 1:50000.
Prima di partire
Programmando un'escursione in Val Codera, è importante ricordare che:
- in valle non ci sono negozi di alimentari: è necessario quindi attrezzarsi prima di partire oppure prevedere una sosta presso i rifugi presenti in zona (Brasca, Bresciadega, Omio, Gianetti, ...)
- l'acqua potabile si trova invece pressoché ovunque, eccetto in cima ai passi (Oro o Teggiola);
- il campeggio è vietato su tutto il territorio;
- la copertura telefonica è disponibile solo con operatore TIM;
- la temperatura può variare molto in fretta e può fare freddo anche in piena estate: come per qualsiasi località alpina, l'abbigliamento deve essere adeguato di conseguenza.
