Passo dello Spluga


Il passo dello Spluga (Splügenpass in tedesco), è un valico alpino situato sul confine italo-svizzero a quota 2.117 m s.l.m., conosciuto fin dall'antichità per il suo agevole transito e per la sua posizione privilegiata.

Situato in una posizione privilegiata e conosciuto già dai tempi dei Romani, il Passo della Spluga è da secoli uno dei più importanti valichi alpini. Pellegrini e mercanti di diverse epoche hanno attraversato il valico, per scendere in Italia o ritornare verso il nord-Europa.

Al giorno d'oggi risulta sempre molto frequentato e trafficato da turisti in auto, moto e biciclette, sia perché è un'interessante meta turistica sia come valida alternativa ai sempre affollati valichi doganali tra Como e Chiasso.

Apertura e chiusura del passo dello Spluga

Il passo dello Spluga è chiuso indicativamente da inizio novembre a inizio maggio, a causa delle forti nevicate. L'apertura viene garantita non appena sgomberato dal manto nevoso e il passo risulta percorribile per tutta l'estate e generalmente anche fino al mese di ottobre.

Prima di partire accertarsi degli orari d'apertura e delle condizioni meteo.

La SS36 del Lago di Como e dello Spluga è accessibile ai mezzi fino a 18 tonnellate e con una larghezza inferiore a 2,3 metri. Vige inoltre il divieto rimorchi, mentre i mezzi oltre le 3,5 tonnellate e i bus (larghezza max 2,55 m, lunghezza max 10 m) possono transitare solo se dotate di permesso.

Si sconsiglia di percorrere questo passo in camper, nonostante sia presente un'apposita area di sosta presso il lago di Montespluga.

Il percorso

Il tracciato attuale è caratterizzato da 72 tornanti, sul totale di 39 chilometri che separano Chiavenna e Splügen, le località poste sui due versanti dove inizia e termina la salita. Con una pendenza media del 6% e massima del 10%, non risulta tra i più difficili dell’arco alpino e si presta molto bene anche per gli appassionati di ciclismo. Tra Chiavenna (333 m.s.l.m.) e il Passo Spluga (2.113 m.s.l.m.) ci sono circa 1.780 metri di dislivello da superare.

Superato Campodolcino, il percorso si sviluppa in una lunga e spettacolare successione di tornanti ravvicinati che richiedono la massima attenzione. Il tratto più impegnativo è quello situato tra l’inizio dei tornanti e la Galleria Pianazzo. Una volta raggiunta il lago di Montespluga, a quota 1.904, la strada diventa invece pressoché pianeggiante. Nel periodo invernale, l’ultimo tratto della salita risulta non percorribile.

Passo dello Spluga in moto

Il passo dello Spluga in moto è un percorso che non può mancare nella collezione di ogni motociclista, sia per gli stupendi scenari immersi nella natura, sia per le infinite curve e tornanti che sapranno mettere alla prova le proprie abilità di guida. Può essere percorso in entrambe le direzioni, dalla caratteristica cittadina di Splügen, in Svizzera, oppure da Chiavenna, in Italia.

Il manto stradale è asfaltato e generalmente in buone condizioni su entrambi i versanti.

La Via Spluga

La Via Spluga è un sentiero escursionistico-culturale transfrontaliero che si sviluppa lungo gli antichi tracciati del passo dello Spluga, su una lunghezza totale di 65 km. Il tracciato, organizzato su diverse tappe dotate di supporti logistico-informativi, conduce da Thusis, nel cuore del Cantone dei Grigioni, in territorio elvetico, al borgo di Chiavenna, in provincia di Sondrio.

Maggiori informazioni: Via Spluga

Punti d’interesse nei pressi del Passo dello Spluga

Il passo dello Spluga è comodamente percorribile in una giornata, anche se un fine settimana potrebbe permettere di compiere numerose e interessanti varianti, quali una visita alla Riserva Naturale di Pian di Spagna e Lago di Mezzola, una zona di interesse internazionale per la sua straordinaria ricchezza floreale e faunistica.

O ancora, il grande santuario della Madonna della Misericordia di Gallivaggio, dove secondo la tradizione la Vergine apparve a due ragazze intente a raccogliere castagne, il 10 ottobre del 1492.

Infine, come non fare un pit-stop sulle rive del lago artificiale di Montespluga, a poco più di 1900 metri di quota, le cui placide acque conferiscono una nota di colore tutta particolare all’ambiente.